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Inail: i dati sugli infortuni del 2018

30 Gennaio 2019
Nel 2018 le denunce di infortunio sul lavoro presentate all’Inail sono state 641.261, in aumento dello 0,9% rispetto alle 635.433 del 2017. I dati rilevati al 31 Dicembre di ciascun anno evidenziano a livello nazionale un incremento sia dei casi avvenuti in occasione di lavoro, passati da 539.584 a 542.743 (+0,6%), sia di quelli in itinere, occorsi cioè nel tragitto di andata e ritorno tra l’abitazione ed il posto di lavoro, che hanno registrato un incremento pari al 2,8%, da 95.849 a 98.518.

Tra Gennaio e Dicembre del 2018 il numero degli infortuni sul lavoro denunciati è aumentato dell’1,0% nella gestione Industria e Servizi (dai 497.220 casi del 2017 ai 502.156 del 2018) e dell’1,4% nel Conto Stato (da 104.393 a 105.898, tre quarti dei quali riguardano studenti delle scuole pubbliche statali); in Agricoltura si registra invece un calo dell’1,8% (da 33.820 a 33.207).
Dal punto di vista geografico, si evidenzia un aumento delle denunce di infortunio nel Nord-Ovest (+1,1%), nel Nord-Est (+2,2%) ed al Sud (+0,8%), ed un calo al Centro (-0,8%) e nelle Isole (-1,0%).
Tra le regioni con i maggiori incrementi percentuali si segnalano la Provincia autonoma di Bolzano (+5,4%), il Friuli Venezia Giulia e il Molise (+3,9% per entrambe), mentre i decrementi maggiori sono quelli che sono stati rilevati nella Provincia autonoma di Trento (-6,5%), in Valle d’Aosta (-4,5%) e in Abruzzo (-3,2%).

L’aumento che emerge dal confronto tra il 2017 e il 2018 è legato prevalentemente alla componente maschile, che registra un +1,4% (da 406.689 a 412.300 denunce) rispetto al +0,1% di quella femminile (da 228.744 a 228.961). L’incremento ha interessato soprattutto i lavoratori extracomunitari (+9,3%) ed in misura minore quelli comunitari (+1,2%), mentre le denunce di infortunio dei lavoratori italiani, che rappresentano circa l’84% del totale, sono in calo dello 0,2%.
Dall’analisi per classi di età emergono incrementi per la fascia fino a 34 anni (+4,0%) e tra i 55 e i 74 anni (+3,2%). In flessione, invece, le denunce per le fasce 35-44 anni (-3,7%) e 45-54 anni (-0,9%).

Le denunce di infortunio con esito mortale presentate all'Inail nel 2018 sono state 1.133, 104 in più rispetto alle 1.029 denunciate nello stesso periodo del 2017 (+10,1%) e 39 in meno rispetto ai 1.172 decessi del 2015, che insieme al 2018 si caratterizza per un’inversione di tendenza del trend, comunque decrescente, registrato negli ultimi anni nel nostro Paese.
Tra gli eventi dello scorso Agosto, il mese con il bilancio più tragico ricordiamo in particolare, il crollo del ponte Morandi a Genova, con 15 denunce di casi mortali sul lavoro, e i due incidenti stradali avvenuti in Puglia, a Lesina e Foggia, in cui hanno perso la vita 16 braccianti.
Diversi gli incidenti mortali plurimi, dove sono coinvolti più di due lavoratori; ricordiamo la morte di due dipendenti dell’Archivio di Stato, vittime di una fuga di gas, ad Arezzo, di quattro persone travolte da una frana durante l’esecuzione di alcuni lavori di emergenza ad una condotta fognaria danneggiata dal maltempo ad Isola di Capo Rizzuto in Calabria, di sette lavoratori coinvolti in tre incidenti stradali avvenuti nel Lazio ed in Lombardia e di quattro operai deceduti in Puglia, due edili precipitati nel vuoto da una piattaforma di elevazione ed altri due lavoratori morti a causa dell’esplosione di una fabbrica di fuochi d’artificio nel comune di Arnesano, in provincia di Lecce.

A livello nazionale, i dati rilevati al 31 Dicembre di ciascun anno evidenziano nel 2018 un incremento rispetto all’anno precedente sia dei casi avvenuti in occasione di lavoro, che sono passati da 746 a 786 (+5,4%), sia soprattutto di quelli occorsi in itinere, con un aumento pari al 22,6% (da 283 a 347). Nel 2018 si è registrato un incremento di 128 casi mortali (da 857 a 985) nella gestione Industria e servizi e un decremento di 14 casi nel Conto Stato (da 31 a 17) e di 10 in Agricoltura (da 141 a 131).

Le denuncie di malattia professionale, dopo la diminuzione registrata nel corso di tutto il 2017, in controtendenza rispetto al costante aumento degli anni precedenti, nel 2018 sono invece tornate ad aumentare: l’incremento si è attestato al +2,5%, pari a 1.456 casi in più rispetto all’anno precedente (da 58.129 a 59.585). Le patologie del sistema osteo-muscolare e del tessuto connettivo (36.637 casi), insieme a quelle del sistema nervoso (6.681, con una prevalenza della sindrome del tunnel carpale) e dell’orecchio (4.574), hanno continuato a rappresentare anche nel 2018 le prime tre malattie professionali denunciate, seguite dalle patologie del sistema respiratorio (2.613) e dai tumori (2.461). Queste cinque malattie rappresentano quasi il 90% del totale dei casi denunciati all’Inail.

(Fonte INAIL)

 
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