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Il “gusto” dell’estate ligure è artigiano

02 Settembre 2017

Oltre 1.500 microimprese liguri specializzate nelle produzioni “estive”: street food, gelato, birra, olio di oliva. Meini (Confartigianato): «Prodotti caratterizzati da qualità e tradizione, che muovono l’economia ligure e tengono alto il nome del food made in Italy nel mondo»

A custodire le “ricette” estive del made in Liguria ci pensano gli artigiani. Sono 1.551 le microimprese liguri specializzate nella produzione di alcuni degli alimenti tipici dell’estate: olio di oliva, gelato e prodotti di pasticceria, birra, pizza e street food. A dirlo sono gli ultimi dati Unioncamere-Movimprese (relativi al secondo trimestre dell’anno).

A livello nazionale, sono oltre 46.500 micro e piccole imprese che lavorano per soddisfare la domanda di questi prodotti, apprezzati per qualità e varietà non solo dai turisti stranieri ma anche dagli stessi italiani: la spesa delle famiglie per i soli consumi tipici dell’estate ammonta a ben 9,7 miliardi di euro ogni anno. La spesa maggiore, oltre 3 miliardi di euro (118 euro a famiglia), è dedicata al condimento per eccellenza, l’olio d’oliva. Anche per il simbolo del cibo made in Italy, la pizza, gli italiani spendono circa 3 miliardi l’anno. Nell’alimentazione estiva non può mancare il gelato: gli italiani ne consumano per un valore di 1,85 miliardi di euro, quasi a pari merito con la birra, che vale 1,82 milioni.

Nella nostra regione sono ben 956 le imprese artigiane produttrici di pizza, street food e altro cibo da asporto, mentre 529 sono le gelaterie o pasticcerie attive sul territorio. 53 micro e piccole aziende sono attive nella produzione di olio di oliva e altri oli vegetali, 13 i produttori di birra artigianale. In totale sono ben 2.834 gli occupati in questi quattro settori di produzione.

«Rispetto delle materie prime e tecniche di lavorazione tradizionali, oltre a una continua attenzione verso le esigenze alimentari dei consumatori, sono le caratteristiche principali delle nostre produzioni artigiane, da sempre riconosciute per la loro genuinità e specialità – commenta il presidente nazionale panificatori e responsabile regionale alimentazione di Confartigianato Liguria Enrico Meini – E come dimostrano i numeri, le specialità “estive” artigiane, oltre a essere buone e salutari, nel rispetto della cosiddetta “dieta mediterranea”, rappresentano anche una consistente fetta del tessuto economico regionale e tengono alto il nome del food made in Italy nel mondo».

A livello provinciale, troviamo 750 microimprese produttrici delle tipicità estive a Genova, 365 nel savonese, 241 alla Spezia e 195 in provincia di Imperia. Street food e pizza sono più diffusi sul territorio genovese (551 realtà artigiane attive), seguiti da quelli savonesi (185), spezzini (138) e imperiesi (82). Gelati e altre specialità dolci sono così distribuite: 192 a Genova, 168 a Savona, 96 nello spezzino e 73 nell’imperiese. L’olio: la maggioranza dei produttori è a Imperia (37), se ne contano poi 7 nel savonese, 6 alla Spezia e 3 a Genova. I birrifici artigiani sono più diffusi in provincia di Savona (5), seguiti da quelli genovesi (4), imperiesi (3) e uno alla Spezia.

 
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